The Risk di S.T. Abby: il dark romance di Nero come il sangue che ho divorato in poche ore

Bellissimo, cattivo ma bellissimo.

Cercavo una lettura dark che conservasse una componente romantica e The Risk mi ha dato entrambe le cose, anche se in un equilibrio diverso da quello che immaginavo. Ho trovato segreti, vendetta e la tensione costante di chi potrebbe essere scoperta da un momento all’altro. E poi è arrivato Logan, con la sua intelligenza e quella gentilezza che, a quanto pare, funziona molto bene sia su Lana sia su di me.

L’ho finito in poche ore, completamente incollata alle pagine. Quando sono arrivata alla fine, però, avrei voluto avere ancora un po’ di tempo con loro. Soprattutto con loro due.

Copertina di The Risk di S.T. Abby

Scheda del libro

The Risk

S.T. Abby

Editore
S.T. Abby, edizione originale
Pubblicazione
1 dicembre 2016
Genere
Dark romance / romantic suspense
Serie
Mindf*ck #1
Formato letto
Ebook
Lingua
Inglese
Lunghezza
132 pagine nell’edizione Kindle
Punti di vista
Lana e Logan
Female serial killer FBI profiler Revenge Hidden identity Morally grey heroine Protective hero
Nota di trasparenza: ho acquistato e letto personalmente il romanzo. Questa recensione nasce esclusivamente dalla mia esperienza di lettura e non fa parte di una collaborazione.
La mia valutazione ★★★★☆ 4 su 5

Il verdetto in breve

Tagliente · Magnetico · Fugace

Una lettura divorata in poche ore, con una protagonista che mi ha suscitato empatia e ammirazione, un profiler capace di conquistarmi con la sua premura e segreti che tengono costantemente alta la tensione. Mi è mancato soltanto più spazio per vivere l’intimità e l’evoluzione del loro rapporto: con maggiore profondità romantica, sarebbe potuto essere un cinque stelle.

Avvertenze di contenuto e componente spicy

Il romanzo contiene omicidi, sangue, torture, violenza con armi da fuoco e da taglio, violenza sessuale, traumi e linguaggio esplicito. Sono presenti anche giudizi denigratori sulla sessualità e contenuti sessuali. La mia percezione di una violenza ben dosata riguarda il modo in cui ho vissuto la narrazione, non l’assenza di contenuti forti.

Componente spicy: una stella su cinque nella mia esperienza di lettura. È presente, ma non predominante. Il mio desiderio di maggiore intimità tra i protagonisti riguarda soprattutto il coinvolgimento emotivo e lo sviluppo del rapporto.

La storia, senza spoiler

Lana Myers ha trascorso dieci anni a preparare la propria vendetta. Il suo passato le ha lasciato ferite profonde e un conto aperto con gli uomini che le hanno distrutto la vita. Ora ha le capacità e la determinazione necessarie per raggiungerli, uno alla volta.

Logan Bennett è un profiler dell’FBI: il suo lavoro consiste nel comprendere chi uccide e fermarlo. Quando incontra Lana, vede una donna che lo incuriosisce e alla quale desidera avvicinarsi, senza sapere quanto la sua vita privata sia pericolosamente intrecciata al mondo che indaga.

Per Lana, innamorarsi significa aggiungere un’incognita a un piano preparato con pazienza. Più Logan diventa importante, più difficile diventa custodire ciò che lui non deve scoprire. Ogni conversazione può avvicinarli, ma anche portarlo un passo più vicino alla verità.

Una precisazione sull’edizione italiana: The Risk è incluso in Mindf*ck. Nero come il sangue, pubblicato da Sperling & Kupfer, insieme a Sidetracked e Scarlet Angel. Questa recensione riguarda esclusivamente The Risk, il primo romanzo originale, che ho letto in inglese.

Fascicolo chiuso, lama e filo rosso su una scrivania, composizione simbolica ispirata a The Risk di S.T. Abby
Segreti custoditi, una verità tagliente e il rischio di lasciarsi conoscere. Immagine ispirata a The Risk.

La tensione di essere scoperta

La cosa che mi ha tenuta più incollata al libro è stata la possibilità che tutto precipitasse da un momento all’altro. Conosciamo una parte di Lana che Logan non vede, e questo basta a caricare anche gli scambi più semplici di un significato diverso.

Mi sono ritrovata a seguire contemporaneamente due desideri: volevo che lui la conoscesse meglio, ma temevo ciò che avrebbe potuto capire. Ogni passo avanti nel loro rapporto rendeva la situazione più interessante e, inevitabilmente, più rischiosa.

Ho apprezzato anche la costruzione dei segreti. In questo primo volume mi sono sembrati ben distribuiti e compatibili tra loro, senza la sensazione che una nuova rivelazione dovesse contraddire ciò che avevo appena letto per riuscire a sorprendermi. Le informazioni arrivano poco alla volta e alimentano la curiosità, lasciando abbastanza spazio alle domande.

Lana e una forza costruita in dieci anni

Lana mi è piaciuta moltissimo. Ho provato empatia per il suo dolore e ammirazione per la determinazione con cui ha ricostruito la propria capacità di agire.

Uno degli aspetti che ho trovato più convincenti è proprio il tempo dedicato alla preparazione. Non diventa improvvisamente capace di affrontare qualsiasi situazione: alle sue spalle ci sono dieci anni. Questo rende più credibile la distanza tra ciò che ha subito e la donna che incontriamo nel presente.

Eppure la sua forza non ha cancellato ogni fragilità. È ancora possibile riconoscere le ferite, le emozioni e le incertezze dietro il controllo. Sono questi dettagli ad avermela fatta sentire vicina: riuscivo a vedere la persona, anche quando le sue azioni appartenevano alla parte più oscura della storia.

La vendetta acquista così un peso emotivo. Non serve conoscere subito ogni dettaglio del passato per percepire quanto quel passato continui a influenzarla.

Logan e la gentilezza che conquista

Logan mi ha conquistata. L’intelligenza ha sicuramente contribuito, ma è stato soprattutto il suo animo buono a farmi cedere: la premura, l’attenzione e il modo in cui si preoccupa per Lana.

Ho amato la gentilezza con cui la tratta. In una storia così carica di violenza e segreti, le sue attenzioni hanno un valore particolare. Mi hanno fatto capire perché lei possa desiderare di avvicinarsi a lui anche sapendo quanto sarebbe pericoloso lasciarsi conoscere davvero.

Il suo lavoro lo rende una minaccia per ciò che Lana nasconde. Il suo modo di essere lo rende qualcuno a cui affidarsi. È una contraddizione narrativa che mi è piaciuta moltissimo e che dà al romance una tensione tutta sua.

Insomma, Lana, ti capisco. Davanti a un uomo intelligente che sa anche essere gentile e premuroso, mantenere la lucidità può diventare un problema.

Dialoghi da profiler e segreti tra le righe

Gli scambi tra Lana e Logan sono tra le parti che ho apprezzato di più. Quel modo di osservarsi, interpretarsi e cercare di capire qualcosa dell’altro funziona sia per i personaggi sia per la trama.

I dialoghi legati al profiling aggiungono un elemento diverso rispetto ad altre mie letture del genere. Rendono gli incontri interessanti anche al di là dell’attrazione e mantengono presente il rischio che accompagna il loro rapporto.

Leggevo le loro conversazioni con piacere, ma un filo preoccupata: fino a che punto si può parlare sinceramente quando alcune risposte potrebbero distruggere tutto? È una domanda che il romanzo riesce a far restare sullo sfondo senza doverla ripetere continuamente.

Un romance che avrei voluto vivere più a fondo

Ero alla ricerca di qualcosa di dark, ma pur sempre romantico. Il romanticismo qui c’è, e alcune attenzioni di Logan mi sono piaciute moltissimo. Tuttavia, nel complesso, la tensione legata ai segreti mi ha coinvolta più profondamente dello sviluppo sentimentale.

Avrei desiderato qualche momento in più di vicinanza, più descrizioni e maggiore spazio per sentire il rapporto crescere. Non necessariamente altre scene spicy: mi interessava soprattutto abitare un po’ più a lungo le loro emozioni, percepire meglio il passaggio dall’attrazione a qualcosa di più importante.

È questo l’unico punto che mi ha trattenuta dalla quinta stella. I protagonisti mi piacciono, il potenziale della coppia è evidente e la storia mi ha catturata. Avrei semplicemente voluto più trasporto, più tempo per innamorarmi del loro stare insieme oltre che di loro come singoli personaggi.

Essendo il primo capitolo di una storia più ampia, spero che i volumi successivi diano al rapporto lo spazio che qui ho sentito mancare. Per ora resta un desiderio, non qualcosa che posso già dare per scontato.

Violenza, ritmo e una lettura divorata

Per la mia sensibilità, la violenza non è risultata eccessiva rispetto alla storia raccontata. Ciò che mi è rimasto non è la sensazione di assistere a descrizioni interminabili degli omicidi, ma di ricostruire spesso ciò che è successo attraverso dettagli e conseguenze inseriti nella trama.

Questo modo di dosare le informazioni ha funzionato: il romanzo è breve e poco incline a dilungarsi, ma riesce comunque a farmi arrivare il dolore di Lana, il peso del passato e la determinazione con cui porta avanti la propria vendetta.

Non mi hanno disturbata nemmeno i giorni o le settimane che passano tra alcuni eventi. Li ho percepiti come parte dei tempi della storia. Il mio desiderio di approfondimento riguarda soprattutto ciò che avrei voluto vivere tra i protagonisti durante quel tempo.

Ho terminato il libro in poche ore. La brevità non gli ha impedito di tenermi incollata, ma spiega bene la parola “fugace”: ero appena entrata nella vita di Lana e Logan e già mi trovavo davanti all’ultima pagina, con pochissima voglia di fermarmi.

Una nota sulla lingua originale

Ho letto The Risk in inglese e ho apprezzato soprattutto l’immediatezza della scrittura. I dialoghi hanno sostenuto bene il mio coinvolgimento, mentre i dettagli sul passato di Lana hanno dato profondità emotiva a una narrazione molto rapida.

La copertina dell’edizione che ho letto non mi aveva conquistata. Sono contenta di averle concesso poca voce in capitolo: dentro ho trovato una storia decisamente più interessante di quanto mi avesse suggerito il primo sguardo.

He serves justice the best he can. I serve revenge in the way it needs to be.
S.T. Abby, The Risk

In queste poche parole ritrovo il contrasto che mi ha tenuta legata al romanzo: Lana e Logan possono avvicinarsi, capirsi e desiderarsi, mentre ciò che fanno continua a collocarli su due strade destinate a scontrarsi.

A chi potrebbe piacere

Consiglierei The Risk a chi cerca una lettura breve e tesa, nella quale vendetta, segreti e attrazione siano strettamente intrecciati. A chi ama le protagoniste moralmente ambigue, i dialoghi intelligenti e quel disagio piacevole di sapere qualcosa che uno dei personaggi ancora ignora.

Chi desidera un romance già molto approfondito potrebbe condividere la mia sensazione di voler restare più a lungo con la coppia. Va inoltre affrontato come l’inizio di una serie: questo primo volume lascia aperte molte questioni e termina con un cliffhanger.

Il mio verdetto

The Risk mi è piaciuto moltissimo. Ho trovato una protagonista forte in modo credibile, ancora attraversata dalle proprie fragilità, e un uomo che mi ha conquistata soprattutto per la sua gentilezza. Intorno a loro, una trama di segreti capace di tenermi costantemente in tensione.

Le quattro stelle nascono da un’unica mancanza: avrei voluto un rapporto più sviluppato, più intimità emotiva e qualche pagina in più nella quale sentire Lana e Logan avvicinarsi. La storia mi ha presa completamente; sul piano romantico desideravo essere coinvolta ancora di più.

Resta una lettura divorata, cattiva al punto giusto per i miei gusti e finita troppo presto. Il finale ha fatto il resto: ora ho decisamente bisogno di sapere che cosa succederà.

★★★★☆   4 stelle su 5

Parliamone Quanto spazio volete che abbia il romance in una storia dark? Vi basta la tensione tra i protagonisti o, come me, desiderate anche il tempo di vivere più a fondo il loro rapporto?

Il finale di The Risk

Attenzione: la sezione seguente rivela la scoperta sull’identità di Lana e il cliffhanger finale. Aprila soltanto se hai terminato il libro.
Ho terminato il libro: mostra gli spoiler

Il cliffhanger finale è stato pazzesco. La collega di Logan arriva a casa di Lana e le rivela di aver scoperto che la sua identità è falsa: proprio il tipo di momento che trasforma l’ultima pagina in una breve pausa prima di iniziare subito il seguito.

Per tutto il romanzo avevo sentito il rischio che qualcuno notasse una discrepanza, facesse la domanda giusta o si avvicinasse troppo. Nel finale quella possibilità diventa reale. Non siamo ancora davanti alla scoperta di tutto ciò che Lana nasconde, ma una parte della sua protezione è stata compromessa.

Mi è piaciuto che bastasse questa rivelazione a cambiare la tensione della storia. La falsa identità è già un segreto abbastanza importante da aprire nuove domande: quanto sa davvero la collega? Che cosa intende fare di quell’informazione? E quanto tempo passerà prima che Logan venga coinvolto?

Il libro si ferma lasciandomi esattamente lì, con il bisogno di continuare. Spero che il seguito mantenga questa capacità di intrecciare i segreti e dia anche più spazio a Lana e Logan come coppia. Perché ormai, oltre a voler sapere se lei riuscirà a proteggere ciò che nasconde, voglio vivere più a fondo quello che sta nascendo tra loro.

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