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Rose e spine, tre IA e una copertina: il primo test dei consigli algoritmici

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Esperimento di lettura · Seconda parte Rose e spine, tre IA e una copertina Ho letto i libri in cima alle classifiche di ChatGPT, Claude e Gemini. Uno mi ha conquistata quasi del tutto; l'altro mi ha lasciata a chiedermi dove fosse la scintilla promessa. Alla fine ho seguito i consigli dell'intelligenza artificiale. Ma, per decidere da quale libro iniziare, ho fatto esattamente ciò che faccio quasi sempre: ho guardato le copertine. L'algoritmo aveva preparato classifiche, analizzato centinaia di letture e individuato i trope che avrebbero dovuto conquistarmi. Eppure, alla fine, è stata ancora una copertina a catturare il mio sguardo e la mia curiosità. Nella puntata precedente Avevo consegnato la mia libreria Goodreads a ChatGPT, Claude e Gemini, chiedendo a ciascuna IA di trovare la mia prossima lettura da cinque ...

Può un’intelligenza artificiale scegliere il mio prossimo libro?

Diario di un esperimento libresco Ho affidato la mia libreria Goodreads a ChatGPT, Claude e Gemini per scoprire quale sarà il mio prossimo libro da cinque stelle. Il risultato? Tre classifiche, qualche sorpresa e più di un dettaglio da controllare. La prima cosa che guardo quando scelgo un libro è la copertina. Potrei fingere di essere una lettrice più razionale e raccontare che studio attentamente la trama, confronto i temi e valuto lo stile dell’autore. In realtà, molto spesso, tutto comincia da un’immagine. Una copertina mi incuriosisce, la prendo in mano, leggo la sinossi e cerco quei due o tre trope capaci di farmi pensare: ecco, questo potrebbe essere il libro giusto . Le recensioni, invece, le tengo per dopo. Prima di sapere cosa ne pensano gli altri preferisco costruirmi un’opinione mia. Solo quando ho terminato il libro (spesso dopo aver pubblicato la mia recensione) vado a curiosare tra i commenti degli altri lettori. È uno dei momenti che t...

My Bookish Philosophy ricomincia da qui

Ci sono storie che finiscono, storie che restano in sospeso e altre che aspettano semplicemente il momento giusto per ricominciare. My Bookish Philosophy appartiene decisamente all’ultima categoria. Quando ho aperto questo blog sentivo il bisogno di avere uno spazio in cui parlare delle mie letture, condividere le emozioni che mi lasciavano e, nel mio piccolo, aiutare gli autori a far conoscere le loro opere. Per qualche tempo questo angolo è stato la casa di recensioni, interviste, traduzioni e pensieri più o meno ordinati. Poi la vita ha cominciato a chiedere spazio, il tempo a disposizione è diminuito e il blog è rimasto fermo. Non l’ho mai davvero dimenticato. Ogni tanto tornavo a visitarlo, ritrovando una versione più giovane di me tra immagini colorate, recensioni lunghissime e un po’ di caos di una versione più spericolata di me stessa. Alcune cose oggi le scriverei diversamente; alt...