Broken Souls and Bones di L.J. Andrews: tre stelle, molti segreti e un finale che mi convince a continuare la serie

Non mi capita spesso di iniziare un romanzo dal punto di vista di lui. Con Broken Souls and Bones è successo, e Roark mi ha subito fatto immergere nella lettura.

Duro, impenetrabile, con un passato che si avverte ancora prima di conoscerlo. Eppure bastano le sue reazioni davanti alla brutalità per capire che quella corazza non contiene soltanto freddezza. Qualcosa, sotto, si muove.

È stato un ingresso promettente in una storia che mi è piaciuta, pur senza conquistarmi completamente. Tre stelle, quindi, ma anche una certezza: voglio leggere il seguito. Perché un libro non deve necessariamente diventare un preferito per lasciarmi con la voglia di qualcosa da scoprire.

Copertina di Broken Souls and Bones di L.J. Andrews

Scheda del libro

Broken Souls and Bones

L.J. Andrews

Editore
Ace
Pubblicazione
29 aprile 2025
Genere
Romantasy
Serie
Broken Souls and Bones / Stonegate #1
Formato letto
Ebook
Lingua
Inglese
Lunghezza
480 pagine
Punti di vista
Roark e Lyra
Enemies to lovers Forced proximity Slow burn Protective hero Hidden magic Secrets and loyalties
Nota di trasparenza: ho letto personalmente il romanzo. Questa recensione nasce esclusivamente dalla mia esperienza di lettura e non fa parte di una collaborazione.
La mia valutazione ★★★☆☆ 3 su 5

Il verdetto in breve

Intrigante · Tecnico · In crescendo

Un mondo affascinante, un protagonista maschile che incuriosisce fin dall’apertura e un finale ricco di rivelazioni convincenti. La parte centrale richiede attenzione e il romance mi ha coinvolta soprattutto negli ultimi capitoli. Una lettura piacevole, senza entusiasmo pieno, ma con la voglia concreta di continuare.

Avvertenze di contenuto e componente spicy

Il romanzo presenta violenza, sangue, morte, omicidi e descrizioni di ferite. Tra le ulteriori avvertenze segnalate dai lettori figurano guerra, rapimento, lutto, body horror, molestie e violenza sessuale. Sono presenti contenuti sessuali espliciti. L’elenco è indicativo e non esaustivo.

Componente spicy: 2 su 5 nella mia esperienza di lettura. Il desiderio accompagna il rapporto tra i protagonisti, ma il mio coinvolgimento emotivo è cresciuto soprattutto quando hanno smesso di resistere a ciò che li spingeva l'uno verso l'altra.

La storia, senza spoiler

Lyra Bien ha imparato a non attirare l’attenzione. In un regno nel quale la magia può renderti preziosa agli occhi della corona, nascondere le proprie capacità è una forma di sopravvivenza.

Quando Roark Ashwood, la silenziosa guardia del principe, arriva nel suo villaggio, quella prudenza non basta più. Per proteggere una persona a cui tiene, Lyra rivela il proprio potere e viene reclamata come nuova melder del re.

Essere una melder significa possedere una magia rara, ma anche diventare uno strumento nelle mani di chi vuole usarla. Condotta a Stonegate, Lyra deve capire come salvare sé stessa e le persone che ama. E l’uomo che l’ha strappata alla sua vita potrebbe rivelarsi molto diverso da ciò che le è sembrato inizialmente.

Immagine atmosferica ispirata alla magia delle ossa e ai segreti di Broken Souls and Bones
Ossa, anima e lealtà: ciò che tiene insieme una persona può anche diventare ciò che la divide.

Cominciare da Roark

L’apertura dal suo punto di vista è una delle scelte che ho apprezzato di più. Prima ancora di conoscere Lyra, ho potuto incontrare un uomo apparentemente duro e distante, attraversato però da qualcosa che non coincide con quell’immagine.

La sua reazione davanti all’uccisione brutale di una recluta mi ha colpita proprio per questo. Non lo rende improvvisamente innocuo o trasparente, ma mostra che non è indifferente alla crudeltà. Dentro quella corazza esiste qualcos'altro.

Mi incuriosivano il suo passato, i silenzi e quella sensazione di incompletezza che lo accompagnavano. Non avevo bisogno di sapere subito tutto, perché avevo già trovato quel qualcosa che mi spingesse a voler scoprire di più.

Lyra e le mie aspettative iniziali

Con Lyra ho dovuto fare un piccolo passo indietro rispetto all’immagine che mi ero costruita. All’inizio mi aspettavo una protagonista più feroce, ribelle, pronta a opporsi apertamente a tutto e a tutti.

Conoscendola meglio, ho capito che quella era soprattutto una mia aspettativa. Lyra è abituata a tenere la testa bassa, a non farsi notare.

Non considero questo scarto un difetto del personaggio. Anzi, mi è piaciuto riconoscere una coerenza diversa da quella che avevo immaginato. Ha un cuore buono e il desiderio di proteggere gli altri, ma non conosce abbastanza né sé stessa né il mondo nel quale viene trascinata.

Questa mancanza di conoscenza la espone a difficoltà reali. Avrei forse desiderato vederla più battagliera in alcuni momenti, ma non avrei voluto trasformarla in un’altra persona soltanto per soddisfare quell’aspettativa.

Le craft: complesse, ma non inutilmente complicate

Il sistema magico è una delle parti che mi ha affascinata e, allo stesso tempo, richiesto più attenzione. Le diverse craft non sono soltanto nomi da ricordare: servono a comprendere le possibilità, i rischi e i rapporti di potere all’interno della storia.

Intorno alla metà mi sono un po’ persa tra le spiegazioni. Ho avvertito una maggiore densità tecnica e ho dovuto rallentare per mettere insieme le informazioni. Dicamo, che non è stato il tratto più immediato della lettura.

Eppure non vorrei confondere questa difficoltà con l’idea che quelle pagine fossero superflue. Procedendo, ciò che inizialmente mi sembrava complesso è diventato più chiaro. Le spiegazioni mi hanno aiutata a capire il contesto e a seguire meglio quello che accadeva.

È un mondo che sento ancora tutto da esplorare. Questa volta, però, la parte sconosciuta mi incuriosisce: non mi ha lasciata fuori dalla storia, mi ha fatto desiderare di vedere che cosa ci sia oltre.

Un romance che ho sentito arrivare tardi

La storia d’amore c’è, ma non l’ho vissuta con la stessa intensità per tutto il romanzo. Per buona parte del percorso, Lyra e Roark resistono a ciò che li spinge l’una verso l’altro.

Ho seguito il loro avvicinamento con interesse, senza però sentirmi completamente trascinata dentro la relazione. Il mio coinvolgimento è cresciuto soprattutto verso la fine, quando finalmente si lasciano andare.

È lì che li ho trovati più emozionanti. Mi è piaciuta la reciprocità del loro desiderio di proteggersi: non soltanto lui che vuole tenerla al sicuro, ma entrambi che attribuiscono un peso crescente alla vita e alle scelte dell’altro.

Non direi quindi che il romance non abbia funzionato. Direi piuttosto che mi ha raggiunta davvero soltanto nell’ultima parte, lasciandomi la curiosità di capire come potrà svilupparsi una volta superate certe resistenze.

Un finale che mette in movimento tutto

Gli ultimi capitoli sono un susseguirsi di rivelazioni. Identità, intenzioni e lealtà acquistano un significato diverso, e diversi elementi che avevo incontrato durante la lettura trovano il loro posto.

Mi sono sentita sorpresa senza avere la sensazione che la storia cambiasse all'improvviso le proprie regole. È una distinzione importante per me: voglio essere spiazzata, ma anche poter riconoscere il percorso che mi ha portata fino a lì.

Ho apprezzato inoltre il modo in cui i personaggi reagiscono a ciò che scoprono. Non tutto si risolve e non tutto viene accettato senza conseguenze, ma ho trovato credibile lo spazio lasciato al dubbio e al bisogno di comprendere.

È stato il momento in cui la lettura ha acquistato maggiore forza. Ho chiuso il volume con domande precise e con la voglia di scoprire come andrà avanti.

Una nota sulla lingua originale

Ho letto Broken Souls and Bones in inglese e all’inizio ho avuto bisogno di un po’ di tempo per entrare nello stile. Ho incontrato termini poco comuni che mi hanno portata a dover fare qualche piccola ricerchina.

Non è stata una difficoltà costante: una volta presa confidenza con il lessico e con il ritmo della scrittura, la lettura è proseguita bene. Ho sentito nuovamente il bisogno di rallentare soprattutto nelle spiegazioni più tecniche delle craft.

Per me è stato quindi un ingresso graduale, non una barriera insuperabile. Lo segnalo a chi legge in lingua originale: concedersi qualche pagina per prendere le misure di questo mondo può fare la differenza.

I was once told we never truly knew another soul until we saw the darkness they kept inside.
L.J. Andrews, Broken Souls and Bones

È una frase che richiama uno degli aspetti che ho apprezzato: conoscere qualcuno significa anche confrontarsi con ciò che nasconde. Non basta scoprire un segreto per comprendere una persona. Conta anche il modo in cui scegliamo di ascoltarla.

A chi potrebbe piacere

Lo consiglierei a chi cerca un romantasy con un sistema magico da esplorare, un protagonista maschile difficile da decifrare e una trama che acquista slancio attraverso segreti e rivelazioni.

Può funzionare anche per chi apprezza un avvicinamento sentimentale trattenuto, nel quale la protezione reciproca diventa progressivamente più importante. Se invece cercate un romance travolgente fin dalle prime pagine, la mia esperienza è stata diversa: l’intensità maggiore è arrivata soltanto verso la fine.

Il mio verdetto

Broken Souls and Bones mi è piaciuto. Ho apprezzato Roark fin dall’apertura, imparato a conoscere una Lyra diversa da quella che mi aspettavo e trovato affascinante un mondo che richiede attenzione prima di lasciarsi comprendere.

Le mie tre stelle non dipendono da un singolo grande difetto. Restano alcune piccole riserve e un coinvolgimento emotivo che, nel complesso, non è stato abbastanza intenso da farmi sentire vicina alle quattro stelle. Per me, tre stelle raccontano una buona esperienza di lettura.

Il finale ha però fatto qualcosa di importante: mi ha lasciata desiderosa di continuare. Non ho ancora finito con Lyra, Roark e i segreti di questo mondo.

★★★☆☆   3 stelle su 5

Parliamone Vi capita di dare tre stelle a un primo volume e avere comunque molta voglia di leggere il seguito? Che cosa vi convince a restare: i personaggi, l'ambientazione o le domande lasciate aperte?

Il finale di Broken Souls and Bones

Attenzione: la sezione seguente rivela le origini di Roark, il suo legame con Lyra, il ruolo di Ingir e l’identità nascosta dietro Baldur. Aprila soltanto se hai terminato il libro.
Ho terminato il libro: mostra gli spoiler

Negli ultimi capitoli ho avuto la sensazione che molti dei fili disseminati nella storia arrivassero finalmente al loro punto di incontro. Non tutte le risposte erano quelle che mi aspettavo, e proprio per questo mi è piaciuto ricostruirne i collegamenti.

Le origini di Roark, il suo essere figlio della regina Elisabet e fratello del principe morto di Dravenmoor, cambiano la prospettiva sul suo passato e sulla sua presenza a Stonegate. Il mistero che avevo avvertito all’inizio acquista finalmente un volto.

Quello che mi ha interessata più della sola identità è però il contrasto tra la missione legata alla ricerca di Lyra e le scelte fatte nei suoi confronti. Per due volte, davanti alla possibilità di anteporre altro a lei, la sua lealtà prende una direzione diversa.

È in queste decisioni che ho sentito maggiormente il rapporto tra loro. Il sentimento diventa qualcosa che modifica le priorità, non soltanto una spinta alla quale continuare a resistere.

Ho apprezzato moltissimo anche la reazione di Lyra. Non passa immediatamente all’odio o al rifiuto, ma non accantona neppure ogni dubbio. È diffidente e vuole capire. Mi è sembrata una risposta coerente con lei e con quello che hanno condiviso.

Le rivelazioni su Ingir e sul falso Baldur mi hanno sorpresa. Non mi aspettavo quel ruolo nella vicenda, né che dietro l’identità di Baldur si nascondesse Fadey, il precedente melder.

Questi passaggi hanno dato una nuova prospettiva agli eventi senza farmi perdere fiducia nella costruzione. Ho avuto la sensazione di essere stata accompagnata verso le rivelazioni, anche senza averle previste.

Ora voglio conoscere meglio Dravenmoor e capire che cosa farà Elisabet davanti alle scelte di suo figlio. La sua presenza apre possibilità che mi incuriosiscono davvero.

Il finale non trasforma retroattivamente l’intera lettura in un’esperienza da cinque stelle, ma rende molto semplice la decisione successiva: continuerò. Voglio vedere dove porteranno queste lealtà cambiate e queste verità finalmente emerse.

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