Forged by Malice di Elizabeth Helen: recensione di un terzo capitolo tra amore, battaglie e rivelazioni

Dopo aver amato ogni pagina di Woven by Gold, sapevo che per il terzo volume sarebbe stato difficile raggiungere lo stesso livello di coinvolgimento.

Forged by Malice mi è piaciuto molto: è ben scritto, combattivo, ricco di rivelazioni e conduce i personaggi verso conseguenze sempre più dolorose. Eppure, fatta eccezione per il rapporto fra Rosalina e Keldarion, l'ho sentito un po' meno intenso del precedente.

Ho trovato molte più scene spicy, ma meno emozioni capaci di raggiungermi davvero. Anche se Keldarion qui si è davvero superato.

Copertina di Forged by Malice di Elizabeth Helen

Scheda del libro

Forged by Malice

Elizabeth Helen

Editore
Magpie
Pubblicazione
5 dicembre 2023
Genere
Romantasy why choose
Serie
Beasts of the Briar #3
Formato letto
Ebook
Lingua
Inglese
Lunghezza
670 pagine
Punti di vista
Multipli
Why choose Beauty and the Beast retelling Fated mates Touch her and die Spring vibes Betrayal Hot villain
Nota di trasparenza: ho acquistato e letto personalmente l'ebook in lingua inglese. Questa recensione nasce esclusivamente dalla mia esperienza di lettura e non fa parte di una collaborazione.
La mia valutazione ★★★★☆ 4 su 5

Il verdetto in breve

Combattivo · Sconvolgente · Primaverile

Un terzo volume ben scritto, ricco di combattimenti, rivelazioni e nuovi ostacoli. Mi è piaciuto molto, anche se l'ho trovato meno intenso del precedente: numerose scene spicy, ma meno emozioni profonde, con la splendida eccezione di Rosalina e Keldarion.

Avvertenze di contenuto e componente spicy

Fra i contenuti sensibili del romanzo sono segnalati violenza, sangue e ferite, morte, omicidio, guerra, tortura, rapimento e prigionia, abuso fisico ed emotivo, mutilazioni, lutto e morte di un genitore. Sono inoltre presenti riferimenti a violenza e coercizione sessuale, contenuti sessuali espliciti e linguaggio esplicito.

Componente spicy: quattro stelle e mezzo su cinque. È più presente rispetto al secondo volume e raggiunge momenti molto intensi, ma non può ancora dirsi completamente sviluppata: la maledizione e la testardaggine dei personaggi impone ancora dei limiti.

La storia, senza spoiler

Rosalina ha trovato una casa nell'Enchanted Vale e ha scoperto di essere legata a Keldarion e Farron. La sua nuova vita, però, rimane minacciata dalla maledizione che grava sui principi, dal progressivo deterioramento di Castletree e da una guerra che sembra sempre più difficile da evitare.

Le nuove tensioni conducono Rosalina e i principi nel Regno di Primavera, dove Ezryn ha perso il trono in favore di suo fratello. Mentre alleati ed esseri apparentemente ostili continuano a scambiarsi di ruolo, una forza proveniente dal Below minaccia di conquistare il regno e distruggere tutto ciò che Ezryn dovrebbe proteggere.

Per fermare il conflitto, Rosalina dovrà comprendere meglio i propri poteri, affrontare le conseguenze del patto stretto con Caspian e impedire che Ezryn venga consumato dalla stessa oscurità contro la quale sta combattendo.

Nel frattempo, i rapporti con i principi diventano sempre più profondi e complessi. Alcuni legami sembrano finalmente pronti a trasformarsi, altri rischiano di spezzarsi proprio nel momento in cui avrebbero bisogno di maggiore fiducia.

Fiori primaverili attraversati da spine e ombre, immagine ispirata a Forged by Malice di Elizabeth Helen
Una primavera attraversata da spine, ombre e promesse difficili da mantenere.

Una primavera bella e minacciosa

Anche questa volta l'ambientazione è uno dei punti di forza del romanzo. Il Regno di Primavera possiede colori, profumi e immagini immediatamente riconoscibili, raccontati attraverso uno stile descrittivo capace di rendere visibile ogni luogo senza rallentare la storia.

Non è però una primavera rassicurante. Dietro i fiori, la luce e la promessa di rinascita si nascondono corruzione, rivalità e una magia che rischia di uccidere ciò che dovrebbe proteggere. Il contrasto fra bellezza e malizia accompagna perfettamente il conflitto di Ezryn.

Ho apprezzato molto anche le scene di combattimento. Sono dinamiche, leggibili e ben inserite nella progressione della trama. Non sembrano interruzioni collocate per ricordarci che stiamo leggendo un fantasy: hanno conseguenze sui personaggi e spingono la storia verso un finale sempre più difficile da prevedere.

Rosalina fra crescita e spazio condiviso

Rispetto a Woven by Gold, la crescita di Rosalina rimane un po' più in secondo piano fino ai capitoli finali. Non l'ho considerato un vero difetto: i personaggi principali sono molti e, arrivati al terzo volume, è giusto che ciascuno abbia lo spazio necessario per affrontare la propria evoluzione.

Rosalina continua comunque a essere il centro che unisce i principi. La sua forza non dipende soltanto dai poteri che sta imparando a comprendere, ma dalla capacità di vedere ciò che ciascuno di loro potrebbe diventare senza ignorarne gli errori, anzi, affrontandoli e guarendo le ferite che si portano dietro.

Ho apprezzato soprattutto la prima vera incrinatura nel rapporto apparentemente perfetto fra lei e i principi. Una semplice lite, eppure realistica, che comunque si conclude con un risvolto positivo. L'affetto non impedisce il conflitto e la fiducia non può essere data per scontata quando esistono patti e verità taciute.

Era necessario mostrare che il loro legame non fosse immune alle conseguenze. Un rapporto sempre armonioso, soprattutto con cinque persone coinvolte, avrebbe rischiato di sembrare meno una grande storia d'amore e più un miracolo.

Keldarion e un amore che finalmente si lascia vivere

Ho già detto quanto affetto provo per Keldarion? Probabilmente sì. Evidentemente non abbastanza.

Il suo rapporto con Rosalina è stato per me il vero cuore emotivo del libro. Quando finalmente Keldarion smette di fuggire da ciò che prova e si permette di lasciarsi andare con lei, ogni barriera costruita nei volumi precedenti acquista un significato ancora più forte.

La loro intimità non è soltanto desiderio. È ricca di amore, sentimento e di tutto il tempo trascorso a volersi senza potersi scegliere pienamente. Proprio perché la maledizione impedisce ancora una completa realizzazione del loro legame, ogni gesto sembra carico di ciò che potrebbero perdere.

È stata l'unica parte del romanzo a raggiungere per me la stessa intensità emotiva di Woven by Gold. Keldarion è semplicemente Keldarion: tormentato, protettivo, incapace di scegliere la strada semplice e ormai definitivamente al primo posto fra i miei principi.

Ezryn e una distanza che non riesco a colmare

Ezryn non è mai riuscito a catturarmi del tutto. La distanza che lo caratterizza non crea in me il desiderio di scoprirlo: finisce invece per tenermi lontana.

Farron e Keldarion hanno affrontato le ferite e gli errori che hanno contribuito alla loro maledizione. La loro crescita non li ha resi perfetti, ma li ha condotti verso una maggiore consapevolezza. Ezryn non è ancora arrivato allo stesso punto.

Capisco l'amore che Rosalina provi per lui e riconosco il dolore che guida molte delle sue scelte. Tuttavia, comprendere un personaggio non significa necessariamente riuscire ad amarlo. Ezryn continua a rifiutare parti essenziali di sé e a trasformare la paura in distanza, rabbia e distruzione.

Può ancora crescere nei prossimi volumi, ma per ora non vedo un futuro per lui nel mio cuore.

Caspian e il confine fra villain e salvatore

Accanto a Keldarion, Caspian è ormai uno dei miei personaggi preferiti. Continua a impersonare il ruolo del cattivo, a compiere azioni apparentemente crudeli e a nascondere le proprie intenzioni dietro ironia, provocazioni e una quantità indecente di fascino.

Eppure il romanzo lascia intravedere sempre più chiaramente che la sua oscurità non coincide con la semplice malvagità. Caspian è disposto a fare cose terribili, ma spesso lo fa per impedire qualcosa di peggiore o per proteggere le persone che ama.

È un personaggio estremo, non un eroe segretamente innocente. Le sue azioni mantengono un peso morale e non tutto può essere giustificato dalle intenzioni. Proprio questa ambiguità lo rende tanto interessante: non sappiamo ancora fino a che punto sia disposto a spingersi né perché non voglia tradire sua madre.

Quando qualcuno ha bisogno di lui, però, Caspian arriva. Può farlo con un sorriso inquietante e metodi discutibili, ma arriva.

Farron e Dayton ai margini del conflitto

Dopo essere stato il centro emotivo di Woven by Gold, Farron passa giustamente in secondo piano. Continua comunque ad avere i suoi momenti con Rosalina e resta riconoscibile la sua ricerca quasi instancabile di una soluzione capace di salvare tutti, soprattutto lei.

Dayton riceve invece maggiore spazio attraverso Wrenley. Si sente escluso dal legame fra Rosalina e Farron, anche se non esiste una vera ragione per considerarsi meno amato. La sua insicurezza, però, gli impedisce di vedere con chiarezza ciò che possiede.

Quando finalmente ammette di amare Rosalina, speravo che quella dichiarazione diventasse la scintilla necessaria a far scattare il loro legame. Non accade, e il romanzo trasforma quell'attesa in un nuovo dubbio destinato a pesare sul futuro della relazione.

Più spicy, ma meno emozioni

La componente spicy aumenta ancora e raggiunge per me quattro stelle e mezzo su cinque. Le scene sono numerose, varie e costruite sui rapporti già sviluppati nei libri precedenti. Eppure non ho ancora avuto la sensazione che la parte romantica e sessuale abbia raggiunto il proprio culmine.

La maledizione continua a imporre limiti e a rendere incompleti alcuni legami. È una tensione narrativa che funziona, perché conserva qualcosa verso cui tendere nei prossimi volumi.

Il mio coinvolgimento più contenuto non dipende quindi dalla qualità delle scene, ma dal loro peso emotivo. Ce ne sono molte, forse persino più di quante mi aspettassi, ma soltanto quelle fra Rosalina e Keldarion mi hanno restituito quel fuoco che avevo provato nel secondo libro.

Ho apprezzato il romanzo, non mi sono annoiata e il ritmo è sempre rimasto equilibrato. Semplicemente, questa volta la storia mi ha coinvolta più attraverso l'azione e le rivelazioni che attraverso le emozioni.

Una trama che continua ad allargarsi

Il romanzo è molto ben scritto e aggiunge nuovi dettagli senza perdere il filo delle domande aperte. La lotta per salvare il Regno di Primavera si intreccia con la maledizione, il Below, le origini di Rosalina e il ruolo sempre più ambiguo di Caspian.

Le rivelazioni finali cambiano ancora una volta la prospettiva sulla storia. Alcuni personaggi che sembravano perduti tornano ad assumere un ruolo centrale, mentre legami considerati certi diventano molto meno semplici.

Soprattutto, questo è il primo volume della serie a concludersi in una situazione decisamente peggiore di quella iniziale. Non resta soltanto un mistero da risolvere: resta un intero equilibrio da ricostruire.

Then I will love you in the darkness.
Elizabeth Helen, Forged by Malice

È una frase breve, ma racchiude ciò che ho amato nel rapporto fra Rosalina e uno dei principi. Lei non pretende che lui smetta immediatamente di avere paura: sceglie di amarlo anche nel luogo in cui continua a nascondersi.

A chi potrebbe piacere

Consiglio Forged by Malice a chi sta seguendo la serie e desidera approfondire Ezryn, il Regno di Primavera e il passato che lega i principi a Caspian. È indicato per chi ama i romantasy why choose con molta azione, una componente spicy molto presente e personaggi moralmente ambigui.

Potrebbe coinvolgere meno chi cerca soprattutto l'intensità romantica di Woven by Gold o spera che il terzo volume offra risposte definitive. Le rivelazioni sono numerose, ma aprono quasi sempre nuove domande e conducono la serie verso il suo momento più critico.

Il mio verdetto

Forged by Malice mi è piaciuto molto. Ho apprezzato le scene di combattimento, l'atmosfera primaverile, la progressione della trama e un finale capace di cambiare ancora una volta ciò che credevo di sapere sull'Enchanted Vale.

Non ha raggiunto il coinvolgimento totale del secondo volume. Ho trovato molte scene spicy, ma meno emozioni profonde, e la distanza di Ezryn ha finito per mantenere lontana anche me. Il rapporto fra Rosalina e Keldarion, però, è stato fuoco, amore e sentimento: tutto ciò che aspettavo da loro.

Caspian continua a conquistarmi proprio perché rende sempre più sottile il confine fra villain e salvatore. Keldarion, invece, non ha bisogno di spiegazioni: lui è Kel, e mi basta così.

Il finale lascia i personaggi in una situazione più disperata di quella da cui erano partiti. Tutto sembra perduto e non riesco a immaginare in che modo il prossimo libro potrà ricomporre ciò che si è spezzato. Naturalmente, voglio scoprirlo.

★★★★☆   4 stelle su 5

Parliamone Un personaggio può essere considerato buono se compie azioni terribili per proteggere le persone che ama?

Il finale di Forged by Malice

Attenzione: la sezione seguente rivela gli eventi legati alla maledizione di Ezryn, al padre e al fratello del principe, a Caspian, Wrenley e alle origini di Rosalina. Aprila soltanto se hai terminato il libro.
Ho terminato il libro: mostra gli spoiler

Il momento in cui Ezryn sblocca il mate bond con Rosalina avrebbe potuto rappresentare la svolta necessaria a spezzare la sua maledizione. Accade invece l'opposto: Ezryn rifiuta ciò che il legame significa e permette alla bestia di prendere il controllo.

La sua reazione causa la morte di moltissime persone e mette in pericolo la stessa Rosalina. È il punto in cui diventa evidente quanto sia ancora lontano dalla maturazione raggiunta da Farron e Keldarion. Non basta avere trovato la propria mate: deve accettare l'amore, perdonare se stesso e affrontare la ragione per cui è stato maledetto.

Capisco perché Rosalina continui ad amarlo, ma la sua incapacità di fidarsi e di riconoscere ciò che lei rappresenta ha reso ancora più difficile per me avvicinarmi al personaggio. Ezryn non perde tutto per una sfortuna improvvisa: molte delle conseguenze finali nascono dal suo rifiuto.

Alla fine rimane senza benedizione, senza regno, senza fratello, senza padre e senza quello che considerava il suo migliore amico. Rischia persino di perdere Rosalina se continuerà a respingere il legame fra loro. Nessun altro volume della serie si era concluso con una distruzione tanto vasta.

Anche la verità sul padre di Ezryn cambia profondamente il modo in cui possiamo leggere le azioni di Caspian. Apparentemente lo ha ucciso, confermando agli occhi di Ezryn di essere il mostro che ha sempre creduto. Secondo me invece, suo padre si stava trasformando in qualcos'altro, una creatura che avrebbe potuto diventare molto più pericolosa.

Caspian interviene prima che la trasformazione sia completa. L'azione rimane terribile, ma il suo scopo non è quello di ferire Ezryn: vuole impedire qualcosa di peggiore. Ezryn, accecato dal dolore e dal tradimento, non riesce a comprenderlo.

È questa la natura di Caspian. Le sue azioni appaiono malvagie perché accetta di ricoprire il ruolo del villain, ma continua a correre in soccorso delle persone che ama. Scopriamo inoltre che è dalla parte di Rosalina e Keldarion e che anche lui è una mate di Rosalina.

La rivelazione rende ancora più complesso il rapporto con Keldarion e il motivo per cui Caspian non voglia tradire sua madre. Può desiderare di salvare Rosalina e, allo stesso tempo, restare legato a Sira da qualcosa che ancora non conosciamo. Non sappiamo se si tratti di amore, paura, magia o di un altro patto, ma è evidente che la sua libertà sia meno completa di quanto voglia mostrare.

La comparsa di Aurelia ancora viva è uno dei colpi di scena più sconvolgenti. Non è soltanto sopravvissuta: è la madre di Rosalina. La rivelazione apre domande enormi sulle origini della protagonista, sui suoi poteri e su tutto ciò che le è stato nascosto.

Rosalina ha inoltre una sorella che Caspian conosce. Il libro non chiarisce ancora con certezza chi sia, ma è inevitabile domandarsi se possa trattarsi dell'Usignolo e quale ruolo abbia avuto negli esperimenti e negli eventi che stanno alterando l'Enchanted Vale.

Altrettanto destabilizzante è la scoperta che Wrenley sia la mate di Dayton. Fino a quel momento ero convinta che fosse dalla parte dei nemici e che stesse soltanto fingendo di essere buona. Il mate bond sembra smentire quella lettura, ma introduce un problema ancora più grande.

Le possibilità, almeno per ora, sembrano due. Dayton e Wrenley potrebbero essere realmente destinati a stare insieme, con tutte le conseguenze che questo avrebbe sul suo rapporto con Rosalina e Farron. Oppure il legame potrebbe essere una manipolazione nata dagli esperimenti di Quellos o dell'Usignolo.

Se qualcuno avesse trovato il modo di falsificare un mate bond, nessuno dei rapporti su cui si fonda la serie sarebbe più completamente affidabile. Sarebbe una svolta inquietante, ma anche molto più coerente con la struttura why choose costruita finora rispetto a una semplice sostituzione romantica. Ahimé, fino alla prossima lettura sono solo supposizioni.

Il libro si chiude quindi con più domande che certezze. Il Regno di Primavera è perduto, Ezryn è distrutto, le origini di Rosalina sono state completamente riscritte e il mate bond non sembra più essere la chiave che risolve tutto magicamente.

Alla fine di Bonded by Thorns, il bando di Rosalina era accompagnato dalla scoperta del legame con Keldarion e quindi da una possibilità di speranza. Qui quella sicurezza non esiste. Tutto sembra perduto, ed è proprio questo a rendere impossibile non chiedersi come potrà continuare la storia.

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