mercoledì 10 settembre 2014

Recensione di Quadrifoglio e altri racconti di Elisa Vangelisti

Recensione



Quadrifoglio
Amore senza fine
La donna a noleggio
Il più dolce dei momenti
L’alieno

Altri racconti
Così come quando
Cose proibite
Il posto anormale
I fidanzatini di Peynet
Libellula

Racconti erotici
Ho voglia di te
Forse
L’odore



Il mio commento: Ho ricevuto la raccolta di racconti dall'autrice che me l'ha mandato dopo che ho "moochato" (a breve posterò una segnalazione su questo fantastico sito! Provare per credere: Bookmooch) un libro con lei. Un'autrice emergente che ha già pubblicato la saga de "Il ragno e l'iguana", di cui ho letto il primo romanzo. 

La struttura... La raccolta è suddivisa in tre parti: "Quadrifoglio" (con quattro racconti), "Altri racconti" (con cinque racconti) e "Racconti erotici" (con tre racconti). Anche se appunto sono divisi in sezioni tutti i racconti hanno un elemento in comune. L'amore. In tutte le sue forme.

Campioncini...
La donna a noleggio. Questo è il secondo racconto della raccolta, nonchè della sezione "Quadrifoglio". Il punto di vista è quello di un uomo. Una sera vede questa donna, diversa da chiunque altro, che entra in un locale e per mille lire concede un ballo. Lui ne viene colpito immediatamente, soprattutto da quegli occhi che sono l'unico elemento di lei che rimangono sempre visibili. Ogni sera infatti, la donna, si tinge i capelli e il corpo con i materiali più di sparati per essere sempre diversa, ma allo stesso tempo per essere sempre se stessa: identica e diversa. La cosa che mi ha colpito di questo racconto è stata senz'altro la fine
Non so, mi sembra una cosa molto dolce, soprattutto di questi tempi, dove tutto è esplicito e senza desiderio. Le cose accadono perché ci si aspetta che accadono, mentre qui, una cosa che poteva essere del tutto scontata viene completamente rovesciata.

Citazione: Potevo fare l'amore con lei, ma non mi serviva: l'avevo già fatto centinaia di volte, in centinaia di modi.

Libellula. Fa parte della seconda sezione, "Altri racconti". Mentre il racconto di prima parlava di un amore passeggero, qui si parla di un amore passionale, carnale. Non c'è una vera e propria trama, però mi ha colpito moltissimo la poesia con cui è scritto, sarebbe da citare tutto come racconto, tanto più che è davvero breve, neanche una pagina e mezza, però in poche righe racchiude tutto quello che si potrebbe esprimere in pagine e pagine di diario.

Citazione: Io ti voglio e tu mi vuoi, io ti prendo e tu mi prendi, io ti amo e tu mi ami. Tutto il resto è superfluo.

Forse. E infine questo, l'ultimo "campioncino" di questa raccolta. "Forse" è un racconto totalmente onesto e possibile, utopico, ma non nel senso che non si realizzerebbe mai, nel senso che sarebbe l'ideale per tutte quelle persone che si stancano del proprio partner. Non parlo delle coppie adolescenziali (di cui, beh, faccio ancora quasi parte), ma di quelle coppie sposate da "secoli" che finiscono con il tradire il partner più per noia che per altro (è una cosa che non riuscirei proprio a sopportare). Questo racconto (erotico) è utopico perché i due protagonisti, sono riusciti a riscoprirsi l'uno nell'altro e a ritrovare la scintilla che li aveva uniti tanto tempo prima. Il racconto dura il tempo di un orgasmo, in cui la narratrice ci svela che il marito, per non perderla, l'ha riconquistata concedendosi al sesso estremo. Per "riassumere" il messaggio non c'è niente di meglio delle parole dell'autrice, quindi vi lascio alla citazione. ;)

Citazione: Ma c'è tempo per rimediare, forse, per risvegliarsi e nutrirsi ancora l'uno dell'altra come se non ci sfamassimo da sempre. I gesti abitudinari non devono farci naufragare, ma rassicurarci. La scoperta del sesso vissuto in maniera nuova non ci deve fare paura, ma darci più coraggio. L'amore rinnovato e rinsaldato nelle confidenze raccontate per la prima volta, così segrete e celate da sembrare quasi inverosimili, ma che sono nostre da sempre, può finalmente essere svelato come se fossimo persone diverse da quando ci siamo incontrati. E in realtà è così.
Forse.

Conteggi finali... Questa raccolta, che mi è capitata tra le mani un po' per caso, mi ha colpito molto.
Tutti i racconti sono stati scritti con uno stile quasi poetico, mi ha trasportato dolcemente dall'inizio alla fine, nonostante siano stati tutte brevi storie.
Anche altri racconti mi sono piaciuti, come i "Fidanzatini di Peynet", che è il più lungo credo, ma se dovessi commentarli tutti non finirei più e poi voi non avreste la possibilità di leggerli con "occhi nuovi".
Una lettura veloce e leggera, adatta all'ombrellone (anche se nel mi caso era più un ombrello visto il tempo!).


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